Stato attuazione normativa Sistri – interrogazione a risposta scritta sulla nuova proroga

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

  1. 5_11966 del 26 luglio 2017

 

CARRESCIA. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

 

il TAR del Lazio, con ordinanza collegiale n. 7610/2017 del 7 giugno 2017, ha ritenuto, per poter meglio valutare il ricorso sull’affidamento all’associazione temporanea di impresa Almaviva, Telecom Italia e Agriconsulting del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri) di disporre una consulenza tecnica d’ufficio, nominare un team di esperti e rinviare al 24 gennaio 2018 la discussione del ricorso;

 

l’estrema complessità della questione comporta un’inevitabile ulteriore dilatazione dei tempi per quanto riguarda la piena entrata in vigore del Sistri in quanto, in ogni caso (conferma o meno all’associazione temporanea di impresa Almaviva), per il passaggio dal vecchio al nuovo affidatario, sono previsti dal capitolato di gara ben sei mesi dall’affidamento;

 

la scadenza di fine anno 2017 non potrà quindi essere rispettata;

 

l’attuale assetto normativo, ai sensi dell’articolo 11 del decreto-legge n. 101 del 2013, così come da ultimo modificato dall’articolo 12 del decreto-legge n. 244 del 2016 (« Milleproroghe »), prevede che fino alla data del subentro del gestore del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis, « e comunque non oltre il 31 dicembre 2017 »: non sono applicabili le sanzioni ex articolo 260-bis, commi da 3 a 9 del codice ambientale, cioè quelle che puniscono l’omesso e erroneo tracciamento del Sistri; continuano ad applicarsi, ma con la riduzione del 50 per cento, le sanzioni ex articolo 260-bis, commi 1 e 2, del testo unico ambientale, cioè quelle per la mancata iscrizione e/o omesso versamento del contributo; continuano ad applicarsi gli obblighi di tracciamento tradizionale, quali il registro, Fir, Mud e le relative sanzioni previste dal decreto legislativo n. 152 del 2006, nella versione « pre Sistri », cioè secondo le norme precedenti alle modifiche del decreto legislativo n. 205 del 2010;

 

i tempi giudiziari andranno in ogni caso oltre il 31 dicembre 2017 e, non essendo maturato il passaggio al nuovo sistema, il termine attualmente previsto va adeguato e, alla luce dell’esperienza di questi anni, posposto al 31 dicembre 2018 per dare certezze agli operatori per evitare se non altro l’applicazione delle sanzioni previsto per un sistema che ancora non sarà a regime –:

 

se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative per prorogare oltre il 31 dicembre 2017 le disposizioni transitorie oggi vigenti relative al Sistri.

 

 

CARRESCIA

 

(5-11966)

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