Approvata alla Camera la legge sul pagamento delle retribuzioni

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Maggiori tutele per i lavoratori con l’introduzione dell’obbligo di tracciamento delle buste paghe.

La deprecabile pratica di alcuni datori di lavoro di corrispondere  in contanti ai dipendenti  una retribuzione inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva pur facendo firmare una busta paga dalla quale risulta una retribuzione regolare, non sarà più possibile.

La nuova legge, ora all’esame del Senato, prevede infatti che la retribuzione ai lavoratori (e ogni anticipo di essa) dovrà essere corrisposta solo attraverso un bonifico bancario, il pagamento in contanti presso lo sportello bancario indicato dal lavoratore o l’emissione di un assegno consegnato direttamente al dipendente.

Nuova modalità di pagamento delle retribuzioni per maggior tutela dei lavoratori

La retribuzione non potrà più essere corrisposta dai datori di lavoro in contanti direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

La legge si applica ad ogni rapporto di lavoro subordinato, ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa ed ai contratti di lavoro instaurati, in qualsiasi forma, dalle cooperative con i propri soci.  La semplice firma della busta paga da parte del lavoratore non costituirà più  prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione. Esclusi dall’applicazione della nuova disciplina saranno esclusivamente le pubbliche amministrazioni, i rapporti di lavoro domestico e quelli rientranti nella sfera applicativa dei contratti collettivi nazionali per gli addetti a servizi familiari e domestici.

Sanzioni fino a 50.000 euro per coloro che violeranno quanto previsto da questa nuova legge.

 

Per approfondimenti:  vedi Dossier n.239

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