La tutela dell’ambiente nei cinque anni in parlamento

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In questa XVII legislatura sono stati molti e molto significativi gli atti che il Parlamento ha approvato in materia ambientale.

Il percorso intrapreso in direzione dell’economia circolare, concretizzato con un atto della Camera dei Deputati del quale ho avuto l’onore di essere relatore, ne è un concreto esempio come pure il Collegato Ambientale alla legge di Bilancio 2015 che ha introdotto numerose disposizioni per la tutela di acqua, aria e suolo e per una gestione più moderna dei rifiuti e più snella delle bonifiche.

Quello sull’Economia Circolare è stato indubbiamente l’atto più significativo perché l’economia circolare rappresenta l’unico nuovo modello alternativo a quello lineare che impone di produrre-consumare-smaltire; essa si fonda su una nuova relazione tra produzione e consumo e nasce fin dalla fase di progettazione di un prodotto o di un servizio e si occupa della sue potenzialità di riuso e riutilizzo. Soprattutto è un modello che sta aprendo importanti sviluppi occupazionali per le Piccole e medie imprese.

E’ stata approvata la riforma delle Agenzie Ambientali e quindi dell’intero sistema di controllo, una norma che si collega alla legge, quella sugli ecoreati, che ha previsto specifiche e più pesanti sanzioni per chi inquina.

Un altro grande tema è stato quello della tracciabilità dei rifiuti, il SISTRI. In attesa della riforma della piattaforma informatica sono state accolte e poi prorogate alcune disposizioni, molte su mia proposta, per evitare pesanti sanzioni per le imprese e per introdotte procedure innovative (la digitalizzazione del servizio) e di soluzioni conciliative per i contenziosi.

La proroga dell’ecobonus al 65%, così come le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e il bonus mobili al 50%, rappresentano una continuità rassicurante per le imprese del settore e un vantaggio per le famiglie che possono così contribuire alla salvaguardia ambientale usufruendo di notevoli benefici fiscali.

Fra le altre nuove disposizioni che hanno segnato questi anni: il decreto sulla gestione delle terre e rocce da scavo, di cui ho avuto l’onore di essere Relatore; i provvedimenti per la tutela della biodiversità; il Piano di assetto idrogeologico per la messa in sicurezza dei territori, quello per le ciclovie, la riforma del sistema di gestione delle acque pubbliche con l’introduzione di disposizioni rilevanti anche dal punto di vista sociale come quella sul “minimo garantito” e la riforma del sistema di Protezione Civile.

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