LA RICOSTRUZIONE

La definizione di “Comunità” è quella di un insieme di persone che si sentono unite da un vincolo in genere territoriale, caratterizzato da senso di appartenenza, di coesione, identità, resilienza e responsabilità

Una comunità è un’organizzazione creata dall’uomo che si organizza socialmente; essa ha una vita propria che va oltre la somma di quelle dei suoi residenti ed ha una dimensione “culturale”: azioni e “saperi” che si tramandano di generazione in generazione e che tendono ad un’equilibrata presenza fra i suoi componenti e con il territorio.

Il sisma ha sconvolto l’equilibrio delle comunità del Centro Italia e questa armonia va ricostruita.

“Ricostruire” è un obiettivo che non riguarda solo gli edifici o le infrastrutture  ma l’intera economia dei territori; occorre ricostruire non pensando al “com’era” ma “come è bene che sia”, ottimizzando la resilienza.
Dall’agosto del 2016 ho pensato e continuo ad esserne convinto che la “ricostruzione” è “la” priorità per la nostra regione, che essa sarà lunga e difficile e che è dovere del Parlamento approvare leggi che prevedano risorse adeguate e istituti semplici ed efficaci.

Molto compete ai livelli locali, Comuni, Province e Regione e al Commissario per la Ricostruzione per evitare disfunzioni e ritardi.

Le leggi devono però essere costantemente adeguate e migliorate, ascoltando i Sindaci, gli amministratori locali, le Associazioni di Categoria imprenditoriali e sindacali, gli Ordini professionali, gli stakeholder in generale.

Questo continuerà ad essere il mio impegno: “ascoltare” e tradurre in atti parlamentari le esigenze di quelle comunità: concretamente, perché le Marche siano “più giuste per tutti”!

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