DISABILITA’, PENSIONI E LEGGE DI BILANCIO: I MIEI EMENDAMENTI

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Anche se difficilmente riusciranno ad arrivare all’approvazione in quanto per il rigido Regolamento della Camera potrebbero essere dichiarati inammissibili perché non strettamente pertinenti con la legge di Bilancio ho ritenuto opportuno, traendoli da Proposte di legge presentate in questi anni, depositare tre emendamenti che riguardano la disabilità ed il sistema pensionistico.

  • estensione dell’APE anche alle persone con invalidità grave (pari o superiore al 60 per cento);
  • diritto all’accesso al trattamento pensionistico per le persone affette da emofilia che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età ed a seguito del versamento e dell’accredito di almeno venti annualità di contributi previdenziali;
  • ripristino della quota dell’1% su quella per le assunzioni di persone disabili riservata ai sordi, così come era previsto in precedenza dalla legge del 1968. La modifica del 1999 risulta assai penalizzante perché la percentuale di persone sorde assunte non ha mai superato lo 0,50%.

Spero, se non altro, che l’attenzione verso questi tre problemi riemerga anche nel dibattito politico e che, se non in questa, almeno nella prossima legislatura, possano concretizzarsi.

Non solo “Le Marche giuste” ma anche “un’Italia più giusta”!

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