AU REVOIR

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Da oggi non sono più un Parlamentare della Repubblica Italiana. La mia carica di deputato della XVII Legislatura, iniziata il 15 marzo 2013, è cessata con l’insediamento del nuovo Parlamento. Sono stati anni intensi, anni di tante tante riforme che hanno cambiato l’Italia. Non intendo ripercorrere la storia di questi sessanta mesi;  è tutta scritta negli atti parlamentari, nelle cronache dei giornali e, per quanto riguarda il mio impegno, in questo sito che è stato un utile strumento di informazione su quanto, via via, si stava facendo. Il sito (www.piergiorgiocarrescia.it) e la connessa pagina FB (Piergiorgio Carrescia in Parlamento) adesso non hanno più ragione di essere. Il sito resterà aperto per chi vorrà potrà utilizzarlo nel tempo per approfondire temi, argomenti e discussioni che non si sono certamente esauriti e che torneranno all’attenzione della cronaca politica. Lascio con la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevo e con il rammarico che il lavoro svolto non è stato premiato dagli elettori che hanno preferito le sirene delle due destre, quella sovranista della Lega e quella populista e assistenzialista dei finti onesti grillini. Mi auguro che il Partito Democratico sappia stare coerentemente all’opposizione di  Governi egemonizzati da quei  due Partiti-Movimenti e che sappia ritrovare il feeling con gli elettori. Il rispetto per la democrazia impone di posizionarsi dove gli elettori ti hanno collocato e perciò, per il PD, in questa legislatura, all’opposizione!Ho apprezzato e sostenuto il progetto politico di Matteo Renzi, “ho tirato il carro” quando eravamo in pochi a farlo, ho perso e ho vinto le Primarie sempre sostenendo Matteo, non vi sono salito “dopo”  e non ho motivo per scendere adesso che il protagonista di questi anni di riforme non è un vincitore ma un vinto! Oggi sconfitto ma politicamente vivo perché lo è il progetto di cambiamento del Paese!Ho apprezzato e sostenuto il “renzismo” inteso come progetto di riforme per cambiare l’Italia e non certo come culto della persona. Sono fiducioso che quel percorso riprenderà, con più forza di prima! Sono e sarò lontano dalle sirene di coloro che per anni hanno scaricato addosso a tutti i democratici il peggio del peggio degli insulti e che  ora chiedono il sostegno di chi, per loro definizione, è amico di mafiosi e camorristi, ha le mani sporche di sangue, è un disonesto, un ladro ecc. ecc. Sono e sarò lontano dall’accogliere i richiami interessati di giornalisti e filosofi da salotto che spingono il PD verso un governo a guida M5S o Lega per realizzare programmi antitetici a quello sul quale ho chiesto il voto agli elettori.Sono e sarò lontano da chi pensa di far ritornare nel PD chi ha cercato di distruggerlo con astio e  rancore, da chi si è preoccupato di salvare 15 poltrone dietro ad un progetto politico fuori dalla storia e che ha, per l’ennesima volta, aiutato a riconsegnare il Paese alle destre.Sono e sarò lontano da quelli che non riescono a stare senza incarichi, da quelli che devono stare sempre e comunque contro Matteo Renzi  pur di dimostrare di esistere.Sono e sarò sempre con chi sa scegliere la strada giusta anche quando è la più difficile! Mi auguro che la stagione buia che si è aperta il 4 marzo, quella del nazional-leghismo  di Salvini e del grillismo isterico ma paludato di Di Maio, sia breve e soprattutto che non ci porti alla sfascio per le promesse mancate che ingenereranno rabbia sociale, per quelle insostenibili per le finanze del Paese o per quelle, come la flax tax, che renderanno ancora più ampia la forbice fra chi ha e chi non ha.Nel mio piccolo continuerò ad impegnarmi perché questo non accada e perché, presto, gli italiani possano riconoscere  che “quelli che c’erano prima, quelli di Renzi, non erano i migliori ma di certo erano i meno peggio e comunque meglio di quelli di adesso….”; sono fiducioso che non sarò mai solo! Con affetto, grazie di cuore

Piergiorgio Carrescia

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