L’AMBIENTE

In questi ultimi decenni l’attenzione verso l’ambiente è cresciuta al punto che si può considerare un valore sociale condiviso.

In realtà però le azioni dell’uomo non sempre sono state coerenti con questa affermazione: l’effetto serra, uno sviluppo improntato solo sul profitto, una società che poco si cura degli sprechi alimentari, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo ne sono purtroppo una dimostrazione.

Eppure la Terra non è dell’uomo: noi ne siamo solo i custodi. Custodire vuol dire conservare con cura, con attenzione, con rispetto senza manipolare né sfruttare l’ambiente.

La manipolazione e lo sfruttamento riguardano però anche i rapporti umani: troppe volte la cultura dell’usa e getta coinvolge le relazioni fra le persone: gli anziani, i bambini, le donne, i più deboli ed indifesi.

Ciascuno di noi, ognuno nel proprio ruolo, può impegnarsi per invertire queste tendenze “predatorie” e anche la “Politica” deve fare la sua parte per creare contesti che favoriscano il passaggio da un’economia “lineare”, del consumo e dello spreco, ad una “Economia circolare” dove valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto il più a lungo possibile, dove la produzione di rifiuti è ridotta al minimo e l’uomo convive “nel” e “con” il creato.

Per tanti anni ho lavorato, prima in Provincia e poi in Regione Marche, occupandomi di ambiente; ora cerco di portare quelle esperienze nell’Aula del Parlamento guidato dalla convinzione che sviluppo e ambiente possono convivere. Non esiste vero sviluppo se non è compatibile con ciò che ci circonda o se non sa rispettare l’uomo, tutti gli altri esseri viventi e le risorse della Terra.

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