venerdì , 22 settembre 2017
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Manovra di BILANCIO e provvedimenti ulteriori per i Comuni colpiti dal sisma

La Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del D.L. 50 del 2017 (la c.d. “Manovrina”) recante anche interventi per le popolazioni ed i Comuni colpiti dagli eventi sismici dall’agosto 2016.

Alle disposizioni originarie (articoli 41-46) è stato aggiunto un altro articolo (art. 46-ter), accogliendo un emendamento a mia prima firma e sottoscritto anche da altri colleghi del PD delle Marche (e non solo)  ed elaborato anche con il contributo del collega sen. Mario Morgoni, con cui si prevede che  il parametro di riferimento della raccolta differenziata per la determinazione dell’ammontare dovuto a titolo di tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 è quello raggiunto nel 2015.

Com’è noto le macerie la cui rimozione ha preso il via nei mesi scorsi sono classificate come “rifiuti urbani” e quindi, in base al D.Lgs. 152/2006 il loro quantitativo va a sommarsi a quello dei rifiuti differenziati ed indifferenziati e da spazzamento per determinare il valore complessivo sul quale calcolare la percentuale di raccolta differenziata che a sua volta incide sul tributo da corrispondere per lo smaltimento in discarica.

Se la percentuale è inferiore al 65% su base annua il costo del tributo per lo smaltimento in discarica è di 20 euro per tonnellata oltre ad un’addizionale di 4 euro; se è superiore al 65%  il tributo va a diminuire a 14, 12, 10, 8 e 6 euro e l’addizionale non è dovuta.

Già da una prima proiezione sui quantitativi di macerie raccolte nel primo quadrimestre del 2017, le percentuali (in molti casi elevate e che davano diritto ad un tributo significativamente ridotto) si attestano su valori bassi (dal 5 al 20% complessivo) il che, senza una modifica normativa, avrebbero comportato, anche per i Comuni virtuosi, un sostanzioso pagamento del tributo e dell’addizionale.

L’addizionale era stata già soppressa con il D.L. 8/2017 mentre con l’emendamento approvato e ora art. 46-ter del D.L. 50/2017 i Comuni del cratere potranno far riferimento al valore dell’anno ante sisma, il 2015 e continuare a pagare un tributo inferiore, una minor spesa, in alcuni casi di diverse decine di migliaia di euro, che potrà incidere positivamente sulla TARI a vantaggio di famiglie e imprese.

Questo va ad aggiungersi alle altre misure del D.L. 50 fra cui, in particolare, la compensazione della perdita del gettito TARI a favore dei Comuni e  l’istituzione della Zona Franca Urbana, un impegno assunto dal Governo in occasione della conversione del precedente decreto legge sul sisma e prontamente mantenuto.

E’ stato approvato anche un emendamento che ha modificato i criteri per individuare i destinatari delle agevolazioni fiscali e contributive connesse all’istituzione della Zona franca urbana nei comuni delle regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto 2016. In particolare, si dispone che possono godere di tali benefici le imprese che hanno la sede principale o l’unità locale all’interno della ZFU e che hanno subìto, a causa dei predetti eventi, la riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento, nel periodo dal 1° settembre al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo del 2015, in luogo di parametrare la predetta riduzione alla media relativa ai tre periodi di imposta precedenti a quello in cui si è verificato l’evento.

Da segnalare in fine che è stato accolto con il parere favorevole del Governo un mio Ordine del Giorno che impegna il Governo a chiarire agli Uffici competenti che ai benefici previsti per la Zona Franca Urbana hanno diritto di accesso anche tutte le imprese dei Comuni di Fabriano, Macerata ed Ascoli Piceno a prescindere dal fatto che l’edificio dove svolgeva l’attività sia stato o meno dichiarato inagibile.

Com’è noto in questi Comuni ed in altri tre (Rieti, Teramo e Spoleto) alcuni benefici previsti per i Comuni del c.d. cratere si applicano solo ai soggetti imprenditoriali o professionisti che hanno avuto il  fabbricato inagibile dal sisma; poiché erano sorti dubbi interpretativi se le agevolazioni della ZFU si applicassero solo alle  imprese con fabbricato inagibile  o anche a quelle  dell’intero Comune, con l’ordine del Giorno si è inteso ed ottenuto di fare chiarezza.

Altra modifica introdotta alla Camera (emendamento Sereni, Carrescia e altri) al D.L. 50/2017 è l’incremento di 23 milioni a favore delle imprese per il risarcimento dei “danni indiretti”.

 Altre disposizioni sul sisma riguardano infine:

  • lo stanziamento di 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2017/2018/2019 per gli interventi successivi agli eventi sismici del 2016/2017;
  • l’istituzione di un fondo per l’accelerazione delle attività di ricostruzione, con dotazione di 461,5 milioni per il 2017, 687,3 milioni per il 2018 e 669,7 per il 2019. L’utilizzo del fondo sarà disciplinato da decreti del Ministro dell’economia su proposta del commissario della ricostruzione ovvero del Dipartimento “Casa Italia”;
  • l’individuazione degli interventi finanziabili con il fondo, con particolare riguardo alla sicurezza degli edifici scolastici e degli edifici pubblici strategici e dai piani sperimentali per la difesa degli edifici pubblici;
  • l’utilizzo di una quota delle risorse (50 milioni per il 2017 e 70 per il 2018 e per il 2019) per l’acquisto e la manutenzione dei mezzi di soccorso su richiesta delle amministrazioni interessate.

Qui una Sintesi completa delle altre disposizioni della Manovra di Bilancio.

La proposta di legge di conversione passa ora all’esame del Senato per la definitiva approvazione.

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