venerdì , 22 settembre 2017
Home / CATEGORIE DEFINITIVE / Terremoto del 25 agosto 2016 / Interrogazioni parlamentari: stato di attuazione della normativa sul sisma

Interrogazioni parlamentari: stato di attuazione della normativa sul sisma

Con diversi provvedimenti di legge il Parlamento ha definito un sistema normativo quanto mai articolato e complesso per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma e a favore delle popolazioni.

Diverse disposizioni per essere efficaci hanno necessità di decreti attuativi; altre, anche di carattere non legislativo, alla luce delle esperienze maturate, richiedono modifiche o integrazioni.

Per sollecitare i competenti Ministeri ad adottare gli atti previsti dalla legge ma non ancora emanati e per conoscerne gli orientamenti su modifiche che possono superare alcune criticità esistenti ho presentato cinque interrogazioni che, per opportuna conoscenza, allego alla presente e che riguardano:

  • il ritardo nell’emanazione del Decreto M.E.F. per la concessioni dei contributi per il c.d. “danno indiretto”;
  • il ritardo nell’emanazione del Decreto MEF sulle agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale alle imprese per investimenti produttivi nei Comuni del c.d. “cratere” e dei previsti provvedimenti per le micro, piccole e medie imprese nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell’artigianato, dell’industria, dei servizi alle persone, del commercio e del turismo;
  • la comunicazione alla Commissione Europea propedeutica per l’applicazione dei benefici alle imprese previsti dall’art. 18-quater del D.L. 8/2017;
  • le difficoltà di controllo che comporta alle Casse Edili l’applicazione del nuovo DURC DOLL;
  • la revisione dei limiti della S.O.A. e la semplificazione della documentazione per ottenerla da parte delle PMI.

. —— .

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

  1. 5_11955 del 26 luglio 2017

 

CARRESCIA. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

 

l’articolo 20-bis del decreto-legge n. 189 del 2016, introdotto dall’articolo 7-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45 (in Gazzetta Ufficiale 10 aprile 2017, n. 84), ha previsto per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica, insediate da almeno sei mesi antecedenti agli eventi sismici nelle province delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle quali sono ubicati i comuni di cui agli allegati 1 e 2, quelli del cosiddetto « cratere », la concessione di contributi, a condizione che le stesse abbiano registrato nei sei mesi successivi agli eventi sismici una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente; i criteri, le procedure, le modalità di concessione e di calcolo dei contributi e di riparto delle risorse tra le regioni interessate dovevano essere stabiliti con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge e cioè dall’11 aprile 2017;

a distanza di oltre novanta giorni il decreto non è stato ancora emanato –:

quali siano i motivi dei ritardi sopra evidenziati e quando siano previste l’adozione e la relativa pubblicazione del richiamato decreto ministeriale.

 

CARRESCIA

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

  1. 5_11956 del 26 luglio 2017

 

CARRESCIA. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

l’articolo 18-quater, comma 1, del decreto-legge n. 8 del 2017 ha previsto che fino al 31 dicembre 2019 nei comuni colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016 il credito d’imposta di cui all’articolo 1, commi 98 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è attribuito nella misura del 25 per cento per le grandi imprese, del 35 per cento per le medie imprese e del 45 per cento per le piccole imprese;

la disposizione di cui sopra è notificata, a cura del Ministero dello sviluppo economico, alla Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;

la Confartigianato ha posto, in merito all’applicazione della norma di cui al citato comma 1, un quesito all’Agenzia delle entrate per sapere quali beni possano beneficiarne, se il bene debba o meno apportare una variazione di processo o di prodotto, se siano ammessi investimenti già effettuati e, in caso positivo, da quale data;

l’Agenzia delle entrate ha risposto, senza entrare nel merito, precisando che il beneficio non sarà applicabile fino a quando il credito d’imposta, previsto dalla norma sopra richiamata non sarà stato autorizzato dalla Commissione europea a seguito dell’avvenuta notifica da parte del Governo italiano;

il decreto-legge è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45 (in Gazzetta Ufficiale 10 aprile 2017, n. 84) –:

quando la disposizione di cui all’articolo 18-quater, comma 1, del decreto-legge n. 8 del 2017, sia stata notificata, a cura del Ministero dello sviluppo economico, alla Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea; quali beni possano essere ammessi al beneficio, se il bene debba o meno apportare una variazione di processo o di prodotto e se siano ammessi investimenti già effettuati e, in caso positivo, da quale data.

 

CARRESCIA

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

  1. 5_11953 del 26 luglio 2017

 

CARRESCIA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

 

l’articolo 5, comma 3, del decreto-legge n. 189 del 2016 impone l’obbligo, a tutte le imprese impegnate nei lavori per il terremoto, di iscrizione alle Casse edili, le quali, per rilasciare il « nuovo » Durc Dol, devono verificare i versamenti di ogni singola impresa riferiti al penultimo mese antecedente la richiesta di iscrizione stessa;

la richiesta di Durc ha validità di 120 giorni, periodo in cui l’impresa potrebbe però non effettuare i versamenti sociali dovuti; con il nuovo Durc Dol le Casse edili non hanno la possibilità di verificare i versamenti a Inail e Inps e Cassa edile stessa;

il nuovo Durc Dol non consente neppure di acquisire informazioni sul singolo lavoro e, nei 120 giorni di validità, a partire dalla prima richiesta, su quelle ulteriori, siano esse di privati o di enti pubblici;

con il « vecchio Durc » rilasciato dagli sportelli unici previdenziali, in vigore fino al luglio 2015, era possibile invece controllare i lavori pubblici di ogni singolo cantiere;

i lavori per la ricostruzione conseguenti agli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi sono equiparati a lavori pubblici in quanto finanziati dallo Stato;

con il « Durc Dol » si assiste purtroppo, ad una recrudescenza degli infortuni e di morti nei cantieri edili; il « vecchio Durc » veniva inoltre rilasciato su carta filigranata, mentre ora, visualizzazione a video a parte, può essere stampato su un semplice foglio di carta bianca con conseguente aumento esponenziale di falsificazioni;

sarebbe opportuno che Inps e Inail rivedano le loro procedure informatiche per consentire alle Casse edili del cosiddetto « cratere » di poter vedere tutti i Durc ed i dati di tutti coloro che richiedono il Durc per ogni ditta nel corso dei quattro mesi di validità del documento e non solo di chi fa la prima richiesta;

nel Durc Dol rilasciato dal sistema dovrebbe poi essere riportata la Cassa edile alla quale è iscritta la ditta e non, come accade oggi, solo l’acronimo C.n.c.e. – Commissione nazionale Casse edili – posto che sussiste l’obbligo di iscrizione ad una Cassa del territorio;

anche nelle more di una riforma, più complessa ed organica, che dovrebbe interessare il sistema Durc-Dol di tutta Italia e non solo i comuni del « cratere sismico », devono essere evitati abusi e infiltrazioni di imprese legate alla criminalità organizzata –:

 

se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle criticità che nelle aree colpite dal sisma comporta l’applicazione del « Durc Dol » e se intenda assumere iniziative affinché l’Inps e l’Inail procedano a una sollecita modifica delle procedure in essere per consentire alle Casse edili di poter svolgere efficacemente azioni di verifica.

 

CARRESCIA

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

  1. 5_11954 del 26 luglio 2017

 

CARRESCIA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

 

l’articolo 84 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, ha previsto un sistema unico di qualificazione degli esecutori di contratti pubblici articolato in rapporto alle tipologie e all’importo dei lavori;

 

l’articolo 83 del medesimo ha stabilito che per i lavori, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da adottare, su proposta dell’Anac entro un anno dalla data di entrata in vigore del Codice degli appalti, anche al fine di favorire l’accesso da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese, sono disciplinati il sistema di qualificazione, i casi e le modalità di avvalimento, i requisiti e le capacità che devono essere posseduti dall’impresa concorrente;

 

la normativa oggi vigente richiede la produzione di identica documentazione per tutte le categorie per ottenere la certificazione S.o.a., anche quella « ridondante » come la planimetria autenticata dei lavori (laddove sarebbe sufficiente una dichiarazione di conformità rilasciata dal direttore dei lavori e/o progettista), oppure la copia dei modelli DM-10-Uniemens, documento superabile con la presentazione di un più semplice e regolare documento unico di regolarità contributiva;

 

la complessità del procedimento e la documentazione da produrre comportano spese rilevanti che non favoriscono l’accesso alla S.o.a. da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese;

 

le micro e piccole e medie imprese del settore edile, soprattutto nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017, sono molto numerose e finiscono di conseguenza per essere penalizzate nella partecipazione alle gare di appalto che richiedono il possesso della S.o.a. –:

 

se il Ministro interrogato non ritenga opportuno e necessario assumere iniziative normative per la revisione della documentazione da produrre per ottenere la certificazione S.o.a. e la conseguente introduzione di una procedura semplificata con una più contenuta produzione di atti almeno per le prime due classifiche (258.000 e 516.000 euro) previste dalla disciplina vigente e per le micro, piccole e medie imprese del settore dell’edilizia, al solo fine della partecipazione alle gare connesse alla ricostruzione nei comuni dell’Italia centrale colpiti dal 24 agosto 2016 dagli eventi sismici.

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

  1. 5-11963 del 26 luglio 2017

 

 

CARRESCIA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

 

l’articolo 20 del decreto-legge n. 189 del 2016 ha previsto la concessione di agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi, alle imprese, con sede o unità locali ubicate nei territori dei comuni colpiti dal sisma dal 24 agosto 2016 che hanno subito danni per effetto degli eventi sismici;

sono comprese tra i beneficiari anche le imprese agricole la cui sede principale non è ubicata nei territori dei comuni del cosiddetto « cratere », ma i cui fondi sono situati in tali territori;

le risorse stanziate possono essere utilizzate anche per agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale alle imprese che realizzino, ovvero abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nei territori dei comuni del « cratere »;

i criteri, anche per la ripartizione, e le modalità per la concessione dei contributi in conto interessi sono stabiliti con decreto del Ministro dell’economia, e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, su proposta delle regioni interessate;

l’articolo 24 del medesimo decreto-legge 189 del 2016, per sostenere il ripristino ed il riavvio delle attività economiche già presenti nei territori dei comuni colpiti dal terremoto, ha inoltre previsto la concessione alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dagli eventi sismici di finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 30.000 euro, nonché per sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell’artigianato, dell’industria, dei servizi alle persone, del commercio e del turismo, la concessione di finanziamenti agevolati, a tasso zero, a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 600.000 euro;

a distanza di oltre dieci mesi dai primi eventi sismici il decreto ministeriale, previsto dall’articolo 20 del decreto-legge n. 189 del 2016, non è stato ancora emanato –:

 

quali siano i motivi dei suddetti ritardi e quando siano previste l’adozione e la relativa pubblicazione del decreto ministeriale di cui all’articolo 20 del decreto-legge n. 189 del 2016 e dei provvedimenti attuativi recanti la disciplina dei criteri, delle condizioni e delle modalità di concessione delle agevolazioni sopra richiamate, di cui all’articolo 24 del medesimo decreto.

 

 

CARRESCIA

 

concretAMBIENTE MarcheNews Matteo RenziNews Deputati PD
Vai alla barra degli strumenti